Ribellarsi
Dispettosa la notte
si è fatta lenta,
nel silenzio la mente
si gonfia ed esplode.
Lei, la donna del prato
attesa, ingannata e tradita,
distesa su un letto di fiori
sporcata dalla cieca vilenza.
Cattiva anche la notte
che le porta ricordi di piombo,
di vetri spaccati sul seno,
di giostre che vomitano urla.
Ribellarsi
per non morire dentro,
per svegliare un'alba
che più non torna.
Ribellarsi
di un sogno che è
la nuda realtà
di chi non può più amare.
Ribellarsi
per annientare l'uomo vecchio
nel fango di lacrime e polvere
e su quel fango...
far nascere nuovo l'uomo.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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