Stringo la Mano
Stringo la mano che l’infinito proibisce,
intreccio di dita che’l per sempre sancisce,
un santo incontro tra anime opposte
e un paesaggio circondato da luci nascoste.
Bastava un passo e non sarei mai morto,
penso e ripenso e il dubbio mi è sorto.
Fisso il tuo palmo e vedo certezza,
mi guardo indietro e poi colgo la brezza
del vento Gioia che a sé mi chiama,
ormai ho scelto te e la mia vita strana.
Aspetto che il tuo volto si scopra a me
e nel mentre che fisso so già chi c’è,
colei che da sola è tre vite insieme:
amore, amicizia, fiducia nel bene.
A te mi rimando, poi il sorriso viene.
©
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L'autore
Riccardo Zago
chi sono? spero di scoprirlo attraverso la poesia... per ora so solo che a 17 anni non ancora compiuti sento di dover dire ancora tutto di me, di non essermi ancora liberato.. credo di essere capace di trasmettere le mie emozioni tramite questo tipo d'arte.. perchè la poesia è arte.. e nessun altro Paese che non sia it
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