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Introspezione 19 febbraio 2007 · lettura 1 min · 1125 letture

Spasmo labirintico

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Giovanni Castelli 66 poesie pubblicate
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Una scossa elettrica mi gettò in un vortice d'ansia, la mia vista s'annebbiò, d'un tratto i miei occhi furono rapiti da frequenti e alternate allucinazioni. Là fuori dalla finestra mi sembrò di vedere un ardente fuoco scintillare, là fuori dall'altro lato sentivo bussare, qua tutto sembrava girare intorno a me, il cortocircuito stava per iniziare... Ero qui e pensavo di essere là, ero là e volevo essere qui, era la vita, era la morte... Tutto contro ogni sorte, rinchiuso come in una cassaforte. Scuotevo la testa tanto quanto essa scuoteva me stesso, ero fuori... Perso in un giardino di fiori, ove api oltraggiose ronzavano ed io sfuggivo nei boschi, nei fiumi pieni di rospi...
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Giovanni Castelli
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Commenti (1)

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Francesca Coppola19 febbraio 2007

L'idea non è male, ma non mi piace l'uso alla fine della rima, che lo fa diventare troppo leggero! l'inizio fa presupporre una certa inquietudine, instabilità, incertezza, confusione e la fine con le rima non è ideale! e poi credo ci sia un uso spropositato di puntini sospensivi! sono solo suggerimenti!