La strega
Io ti vorrei trovare sul crocicchio
dove ogni strega fece una fattura,
dove lo stesso battere del picchio
contro l'antico tronco fa paura.
E' quello stesso posto dove il tasso
resta in agguato tra fame e verdura;
dove increspa la pelle, al buio, il passo
secco ed ignoto che frange le foglie,
attorno al sacro e millenario masso,
dove ballò chi si ritenne moglie
del capro menzognero e libertino,
che impose di sfogare antiche voglie.
Ah ... come ti vorrei ebbra di vino
che canti carmi al sesso e al corpo nudo,
quando la notte abbevera il mattino
gioire del tuo corpo, mentre sudo
fuori di me l'amorale vergogna,
e dentro un sogno atavico mi illudo
di essere fuggito dalla gogna
che chiamo erroneamente: La realtà.
Che i nostri sensi tramuta in menzogna,
mentre ghermisce i sogni e nulla da.
©
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