Merope (ultima delle Pleiadi)
Stefano Drakul Canepa
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stella sbiadita
nel cielo di diamante
dell'illusione
Merope tu sussuravi diamanti nel velo scuro
e nel dubbio di un ricordo risplendevi piano,
ninfa sbiadita nel cerchio antico della guerra
fra un dio ed il tuo amore tremato dalla terra.
Tu eri bella ma la tua vergogna ti rese timida,
piccola fra le sorelle spose della scura saetta
che il destino aveva consacrato al dubbio
di un amore strano, abbandonato al tempo.
Non era un vento caldo ma un tessere parole,
un soffiare desiderio mentre il giorno non capiva
il cuore ed il ricamo della pelle ancora sola.
Tu fuggivi le tue tracce in una nostalgia di vento.
Merope tu fuggivi il cacciatore e le tue paure,
vergine accecata da un fato breve per capire.
Luce svanita fra le onde di un viandante del mare,
che ancora guarda e scruta il suo nero timore
pallida stella che il cielo non illude.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Laura Maira3 ottobre 2012
Una pallida stella, una bellezza timida e sfuggente, sola e malinconica... Bellissima figura, e ottimo come sempre lo stile di questo Autore affascinante. Complimenti.

