Me*VS*ponte
I lampioni si raccontano erezioni
e folli penetrano il buio totale
tu lo sai che non è luce
un fascio tenue sull'asfalto morto.
Perverso e fermo, senza attese
aspetti solo perché è un piacere
dall'uno all'altro paese
così vuoi farti attraversare
ma senza attraversarti mai
così l'hai vista passare
ubriaco di luna, mattino presto
depravato ti elevi e nel sonno
ora che la notte sfonda, la osservi
le si aprono le cosce, la vedi...
tra lenzuola e profumi, la vedi...
le cadono le mani, si tocca e trema
e come me sei lì fermo, non esisti
come me ti lasci ma non può cadere
allora lei sospira e danza le cose
frutti rigidi sui seni attenti, esatti...
tragica la luna dietro l'altra faccia
si nasconde e lecca stelle perdute
allora lei ha l'onda...
improvvisa e devastante, circonda
beviamo l'aria, la sostanza
alla tua amica, fottuto bastardo
alla sua ferita profonda e buia
brinda e muori che non puoi cadere
ed esplode nel caos del silenzio
il folle bicchiere dell'aria
Muori anche tu ma senza cadere.
Pezzi di vetro, conficcati, invisibili.
©
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