Dono alla vita

Disteso sul letto d’emodialisi,
trascorrendo il mio penoso tempo,
con la mente inquieta e pensierosa
ricercando una ragione del calvario,
che sol nell’esporre torna l’angoscia.
Attorno a me infermi di età diverse
uniti da uguale sofferenza.
Mi destò la voce del medico
con il suo sorriso tremante,
mi riferiva del dono di vita.
Tu angelo ignoto, privo di fama,
nel fior degli anni te ne andavi
trasferivi la tua esistenza ad altri,
non conosco e non saprò mai chi eri,
il destino non è stato prodigio con noi,
chissà, ...in futuro risplenderà ancora luce,
potrò volare affianco a te in paradiso .
Quando è sera pensieri e sogni,
si fanno intensi, la mia mente
torna sempre nel tuo ricordo,
in quello che è di te, dentro di me .
Ancora in altri momenti avverto il richiamo al trapasso,
ma negato, per amore alla vita da te ridata.
©
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