Clessidra
Mentre draga il tempo di una clessidra avrò di nuovo alzato il vessillo della libertà
Noncurante delle mie priorità idealizzo la realtà apostrofata dagli inganni.
Servo e padrone di me stesso prediligo la cattività e la solerzia nel dubbio.
File lunghissime di sguardi lungimiranti hanno precluso la fede.
Nel territorio scosceso della mia autonomia risplende la Luna.
Il suo magico sentimento plagia l’anima correa.
Nella bolgia del peccato rimesto il mio dolore,
forte il rigetto mi restituirà il cuore.
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