Se mi vuoi

Il suo pensare,
sfiora l’ombra che non
è un nome; miete dove non
ha seminato, solo per
l’apparire?
Scrutai la
vanità, in quel corpo
da ragazzina impertinente;
non da marito... una
adolescente.
Colma di
tristezza, si guardava
allo specchio; per le rughe
che non ha sofferto
tanto.
Esultavo
amandola, attenuavo il
mio soffrire; se mi vuoi... non
gridare, arguisci nel
viverlo.
Il giusto
pensare, dissolve e
divora la nequizia. Amami
senza riserve e sei la
mia anima.
©
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