Terra Arida
Pasquale Lettieri
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Sprovveduta.
Senza alcun bagaglio, bussasti alla mia porta di ferro.
“Buon giorno, ti risposi: ” Tutto incominciò"
In modo semplice, dal quel bussare.
Non possedevi altro che te,
per arare la terra arida del cuore mio...
Immediatamente, ti mettesti a lavoro.
Baci e carezze, sorrisi sparsi come coriandoli colorati.
Tante colombe di gioia volarono dal tuo cuore.
Tranquilla, pacata, estiparsti dapprima l’erba cattiva,
poi, con la forza di cento cavalli legati tra loro
con redini d’amore,
asportasti le grosse pietre che intralciavano la semina.
Arasti la terra nel profondo... fino alla cruda carne
irrodata dal mio sangue.
Ci mettesti i più bei semi
della bella stagione.
Tutto mutò nel terreno dell’arida terra.
Crebbe il primo fiore,
la prima foglia, il primo odore...
Il primo albero dai frutti saporiti.
Infine, nacque il Grande amore.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Laura Sensoli3 ottobre 2012
Complimenti molto bella in tutto il suo insieme, nelle profonde e coinvolgenti parole d'amore!

