La macchina di metallo

Sono una macchina di metallo
una perenne nostalgia
ragliante
permuto i miei ingranaggi
nel battito dei giorni
un prologo di salario.
Sforna i miei pezzi
assuefatto dall'assillo
nel maniero farsesco
oltre le mura d'ogni intento.
Sono un monumento al nulla
in fremito perenne
senza vetta
ritmi cadenzati di baccano
occultano vite nel turno.
Come una fuga senza imposte
sono una compagna fredda
che non avrà mai nessun riguardo
fino al traspirar della sirena...
metterà fine diffidente
al tuo contratto di prigionia.
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L'autore
AlexMen
Sono nato nel 1973, amo molto la musica, l'arte in generale. Non mi ritengo un poeta, scrivo perchè mi è sempre piaciuto farlo fin dal lontano 1987 , ad oggi sono a oltre 10.000 poesie di tutti i generi. Ci sarà tempo per parlare di me, se a qualcuno potrà interessare...altrimenti resterò ancora nel mio anonimato...d
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