Fonemi
Commenti (5)
Il futuro non lo afferreremo mai, è sempre davanti a noi. E' un'illusione che serve a farci correre sempre in avanti nella speranza di poterlo afferrare. Un'ottima riflessione in versi
Fonemi. Suoni che escono da labbra senza movimento, quasi ad indicare che le uniche "certezze ed incertezze" appartengono a quel misterioso "scrigno" che "tutto vede e prevede". Infatti il pensiero porta ad una "pura follia"... e nellla seconda strofa l'esposizione di un moto dell'animo si fa complessa, nella considerazione del trascorrere di un tempo non più legato alla successione delle ore, ma rovesciato completamente nella sua impostazione logica. Quindi, quel domani che abbbiamo intuito, nella nostra logica, come già trascorso, lo attendiamo ancora nella inutile illusione, come voler dare fiato all'ultimo disperato anelito di speranza. Una poesia di non facile interpretazione, tipica del poetare complesso e profondo di Rasimaco.
Pensare logicamente sfugge come quel domani certo già passato che aspettavamo con incertezza... Versi sempre ben proposti e pensati...
un pensiero il tuo, di grande spessore e di grande consapevolezza, disincantato ed amaro come quella lucidità che è durata un istante, il tanto che basta per spremere una simile Poesia...
Un testo filosofico pregevole dal messaggio forte e provocatorio. Fonemi come suoni disarticolati o in sequenza nel sentire ed esprimere lo stupore verso il domani che attendiamo. La speranza gioiosa dell'attesa che trepida d'illusione permea la chiusa e l'intero piano semantico. Opera sublime.




