Meridiana
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Maturità, consapevolezza e anche amarezza tratteggiano questi ben elaborati versi, ottimamente conclusi in una chiusa magistrale.
Ricordi sparsi sulle orme lasciate indietro…disegnano silenziosi scarabocchi d’anima…momenti di vita…riflessioni sui suoi passi che l’Autore riesce a mettere con maestria in versi…profondi e sensibili guardando quel sole che non sorride più come una volta…e ci fa condividere le immagini del suo pensiero scritte sulle nostalgiche pagine di un tempo passato…ma con lo sguardo ancora avanti…sui prossimi sentieri di quel che rimane…verso quel mare che lo porta nell’infinito sentire. Un grande Autore di profonde e sensibili riflessioni… Molto apprezzata…
Forte apprezzamento per questo Autore, complesso e difficile, che trova sempre nell'"intimismo" la ragione della sua poesia e che ogni volta stimola al commento il lettore che abbia la voglia di entrare razionalmente e interiormente nel senso della lirica. Bella metafora quella che sovrappone la meridiana al sole, in un contesto di vita che inevitabilmente non vede più sorridere l'astro e prende coscienza del tempo che trascorre. Suadente l'ultima strofa, dove si delinea una nuova contrapposizione essenziale di un corpo che vivrà nel grande mare, "ma il mio diventerà mare..." Qui il lettore si arresta, forse perché la poesia apre una porta attraverso la quale può solo passare il poeta con la sua unica e personale sensibilità.
In pochi versi l'autore imprime ritmo al suo pensare che entra gradevolmente nel pensiero del lettore. Un verseggiare di qualità. Leggendo opere così si impara molto.
In quella ombra mancata della meridiana, priva del sole, cerchiamo di scoprire i passi luminosi della nostra storia, ma spesso rivediamo quelli che ci son costati fatica, delusione, amarezza. Nella chiusa, bellissima, questo grande autore ritrova l'elisir dell'eternità, accogliendo e conservando nel suo capiente cuore l'immagine più bella.





