Sublimo
Fiamma gelata
lacrima secca
spada ritorta.
Nè colpa, né inganno
solo il binario obbligato,
quello di sempre,
della vita sbagliata
che solo il volere
non serve a sanare.
Strada smarrita
nodo slegato
marea prosciugata.
Nemmeno il negare
il valore dei segni
può servire, addolcire
questo brusco dolore
che improvviso, straniero,
beffeggia il mio cuore.
Pieno svuotato
vuoto ricolmo
futuro passato.
Rimane in un seme
affondato nel più denso ed ignoto
umore di me,
se è un conforto, nel tempo
della divina ma odiata indifferenza,
se è un conforto, il dolore di amare.
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Commenti (1)
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M
Michele Serri3 febbraio 2013
Versi essenziali e taglienti che appaiono espressione di un contrasto interiore che vorrebbe sciogliersi da un senso di staticità, desiderio che "rimane in un seme" che forse sarà il tempo a far germogliare... molto bella e sentita...