Nel mio nido

Ritorno nella mia notte
nella mia mente
a giacer con le mie parole lente
ricamate sulle labbra
come supplizio bagnato di carènze
coniugo verbi
che solo io conosco
nel plumbeo di desideri nascosti
di miei silenzi affamati
nutriti a stento
da lembi di seta invecchiatami sulle mani
che avvolgono l’impudico sentire
e sovrastano il mio muto pensiero
divento sonnambulo
una realtà diversa
da ciò che lo specchio mi presenta
un identità che a volte mi violenta
il buio è il mio nido
pagliuzzato d’istinto
il mio respiro è l’ultimo tuo fiato
creditore di veleno
la ragione mancante
è un fruscio di sale
per cicatrizzarne il sapore.
©
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L'autore
Turan
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