Ti ruberei quello sguardo innocente

Mi muovo in quel dedalo di giorni
che la vita raccoglie
A passi lenti
attraverso strade che chiamano il mio nome
E la memoria si ferma
dinanzi a vecchi portoni
Soffiano venti incerti
che scompigliano le ore di ogni mio respiro
Ti ruberei quello sguardo innocente
nonostante il tempo abbia firmato ogni tratto
del tuo corpo insolente
- io forse, tu sempre –
Irraggiungibile nei tuoi voli effimeri
regali sogni
sgranando gli occhi
Luce sei che sazia le notti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Minniti14 ottobre 2012
Una luce che sazia gli occhi e la mente, nonostante i giorni bui, dove il passo spesso si muove "in quel dedalo di giorni" e dove il cammino rasenta memorie antiche, ricordi "che scompigliano le ore di ogni respiro", così come scrive l'autore. Poesia malinconicamente carica di emozione, sia per lo stile del verso, sia per la capacità espressiva in essa contenuta e che fa vibrare l'anima.

