"Il sentiero dei vespri"
Stefano Drakul Canepa
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coglievo erbe
ma il sussurro buio
mi spaventava
Ho dimenticato qualcosa di noi nel bosco,
quando cogliendo iperico ed alloro non sentivo
che il profumo dei sogni celati ad arte
fra i tuoi seni color d'avorio, fra le spine di rovo.
Se nei respiri c'era scherno io non so,
forse eterno canto per le cose antiche che restano
o decoro per la terra che scivola a valle,
quando il fiume terge incerte luci nel tramonto.
Ho abbandonato qualcosa delle tue ciglia,
anche il nero che dai rami disegnava tenebra
e conforto per un lieve lamento mai raccontato.
Sappi che le mie arti erano incubi promessi al male.
Se nelle notti c'era veleno io non ho mai saputo,
forse la malizia dell'inverno che chiedeva calore
o forse le dolci trame d'autunno che su lame d'incenso
bruciavano amore, fino a finire il sentiero dei vespri.
Sappi che i miei silenzi erano rovine a te nascoste,
forse promesse di una radura spoglia.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Laura Maira8 ottobre 2012
Malinconica ma piena d'Amore. Forse tra dubbi e amarezza, ma è un evocare il ricordo di un Amore quasi sospirandolo. Bellissima, intensa e ricca di immagini splendide e suggestive. Complimenti, molto apprezzata

