Giovinezza
L’albero a cui tendevo la nuda mano era il germoglio della mia giovinezza.
Arcobaleni imponenti servivano la mia fantasia.
Nella metafora delle mie perplessità macerava il dubbio.
Le lingue battenti sul dolce palato insaporivano l’esistenza.
Nulla poteva togliermi quel fremito di benessere che intuiva arcani disegni.
La Luna sorniona incantava la mia solerzia, mentre un cielo di stelle sottolineava la mia identità.
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