Storia di una lacrima

Una lacrima
sola e vagabonda,
quasi incerta
nel travaglio del suo dolore,
si attarda tra ciglia dipinte di blu.
Vorrebbe aggrapparsi
a quel bordo che trema
per non rotolare giù
dal pendio della mia guancia.
Disperata e orgogliosa
decide per la via del ritorno.
Ma è troppo tardi,
si è spinta oltre
uscendo allo scoperto.
Freme, trema, luccica
sulla rotonda pupilla.
Sa che la sua vita è breve,
basterà un nulla
per precipitare nel vuoto
e lì fermare la sua corsa.
Il dorso della mano
la spazzerà via come
se mai fosse esistita.
Ecco un'altra lacrima
la spinge fuori all'improvviso.
Come goccia di pioggia cade
e atterra tra le mie mani.
D'istinto la racchiudo,
la proteggo come prezioso diamante
simbolo di un silenzioso pianto.
©
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