Cenotafio

Tu riposi con me nella città vuota
eremo turrito dove si parte al mattino
suono di campana, in una rosa crescente di fuga
istintiva armonia vagante di luogo in luogo
tu riposi in me, nel volo dei canti
rispettando il dolore che separa le stelle
l’ oscuro del bosco attraversa una terrazza di eriche rosate
va e viene in chiaroscuri di perla
manca lo slancio del nutrimento
che trapela dalla nebbia morente
respirando lontananza si deterge l’ultima ferita
in questo anfratto pallido dove le battaglie infuriano
tra le radici a cogliere, la semenza e il frutto.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba17 ottobre 2012
Così ampia e vasta la poesia snocciola fili d'immagini legate al concetto più profondo. Dolorosa e al centro del cuore, brilla d'Amore e nostalgia. La trovo particolarmente 'precisa', a formar un mosaico liquido d'emozioni, ed ogni verso è densità.
