L'ultima ora
Taoco Glotami
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M’accadi
come fossi
l’aria dell’ultima ora
come brezza antica
a rivestirne l’attimo
nel tuo odore m’addormento
tra gorgheggi di canti andati oltre
oltre alla luna assente
oltre la mia casa di stelle
il tuo sospiro
come nell’avorio di una conchiglia
dentro al mio orecchio echeggia
come l’attimo di un prodigio che morde
spalanchi il tuo acuto
ed è un brivido lento
un corteo di lamenti
spargi i tuoi sensi al vento e al flagello
seduci di smanie la voglia bizzarra
poi...
poi sei l’essenza
sì fragile e austera
cangiante tormento
temibile artiglio
aprirò gli occhi al risveglio
per sgomentar la mia mente
davanti al brivido dipinto
nel momento del ricordo.
©
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (2)
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Alexis9 ottobre 2012
Bellissime immagini, musicale. Rapisce. E' poesia come piace a me.
Idalgo Visconti15 maggio 2016
hai saputo toccare il nostro cuore... grande Giacomo... Grande Turan...


