Di come a giugno c'era il vento che soffiava- esterno boschivo- parte II
passeggiata sotto le fronde mosse
gambe nude, odore di muschio
vestito leggero alzato dal vento
un muscolo in tirare
un sasso che si sposta
rotolìo ovattato
stanca non potè
più proseguire un pò
per il paesaggio
-ampio sprazzo di verde-
comparso fra tronchi
all'improvviso verde nell'anima
e, si sedette pensierosa
una goccia di sudore
_Just Breathe_Pearl Jam_
cercava qualcosa per tergersi
ed ecco nella sacca una salvietta
con un fiore disegnato
che non le apparteneva
-vuoi vedere che-
e di tutto quel verde dentro
ecco: occhi dolci un po' inquinati
dalla noia dalla tristezza
e dai colori riflessi,
ci vuole amore per lasciare
un volto impresso
ci vuole arte per mascherarlo
e non credervi,
nel procedere melodioso
della fantasia su prati suadenti
-se posso, parto-
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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