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Introspezione 21 febbraio 2007 · lettura 2 min · 3521 letture

Nessuno uscira' vivo di qui

Fabio bruschi 121 poesie pubblicate
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A volte, alla fine della mia parabola esistenziale, non vedo che un nero tunnel senza uscita... Come ha detto quel tale ho percorso tutte le strade dell'eccesso, si, ma io non so cosa sia la saggezza. Conosco solo IL KAOS... Ho avuto amicizia, amore, odio e libertà. ma non mi è rimasto niente, se non questi insulsi racconti che parlano di amori disperati, compagni di sbronze, sigarette senza filtro e caffè nero in un autogrill all'alba, dopo l'ennesima notte selvaggia. Ho tentato tutte le vie per arrivare a qualcosa che non riesco a trovare, non so andrebbe bene anche la rassegnazione, così tanto per tirare avanti per far finta di essere normali, che poi è quello che fanno tutti quanti, più o meno convinti, anche se vinti dalla vita, dai loro guai, fanno figli, lavorano, invecchiano e poi schiattano, senza troppe paranoie senza troppi perchè. Questa perenne sensazione di inappagamento incompiutezza, vuoto esistenziale. mi fa sentire una carta fuori dal mazzo. Non ho niente da dire ad un figlio. Non ho amore da dare ad una donna. Non ho ricette esistenziali per gli amici. Ne accendo una e guardo il mare, è tanto grande questo oceano blu chissà forse ci sarà posto anche per quelli come me, noi senza tetto né legge noi che non apparteniamo a nessun gregge...
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Commenti (4)

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P
Patriscia21 febbraio 2007

ti invito allora a considerare la saggezza, che è un dono importante nel bagaglio di una vita, insulso viverne privi e sopratutto esser ciechi... un po' lunga e pessimista, per i miei gusti.Pat

Nellabernardi21 febbraio 2007

le tue parole riflettono la situazione dell'uomo dalla notte dei tempi o dal vero inizio, tutti siamo messi così, incessantemente cerchiamo Dio, fuori di noi non lo troveremo mai, sta al nostro centro e si tratta di vivere bene la nostra vita finché l'abbiamo, è la Sua mancanza che ci fa sentire senza tetto ecc... bella e scritta bene mi è piaciuta,

S
Sam21 febbraio 2007

mi è piaciuta veramente gardener, il senso di inadeguatezza e il vuoto interiore resi così semplicemente eppure così dolenti allo stesso tempo mi ha fatto capire nuovamente perché scrivo poesie...

Pino Penny21 febbraio 2007

sei di un bravo che fa paura per questa e per generazione x che non ho potuto presentare... pino