"Di malva e seta"
Stefano Drakul Canepa
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i gesti vani
promessi al cielo
su seta nera
Le albe passate erano più vive.
Avevano qualcosa di grigioperla
e forse una nota di diamante.
Avevano lo spazio dei venti neri.
Quando le nuvole nascevano
era per gioco, arrivavano piano
all'orizzonte e per un momento
esitavano in cerca di silenzio.
Le albe passate erano tempesta
e spazio indistinto fra le nuvole,
se anche il cielo sembrava nudo
in attesa di una traccia d'addio.
Quando i colori più profondi
si aprivano era per poco calore,
l'inverno non aveva più attese
e nessuna ombra da sognare.
Era un segreto di luce svanita,
una nota cupa, di malva e seta.
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Stefano Drakul Canepa
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