Fuori c'è la solitudine nucleare
Ho perso nella gola
il fiato,
perché non digerisco la gente
e un cd masterizzato
dove tira o va
mi annoio,
non sopporto i tatuati
e gli aperitivi
i palestrati e i cibi giapponesi,
ma adoro il rumore
quando è un suono
la ragione dopo il nervoso
gli slogan ci rapportano
i soldi sono meglio del sesso
e l'amore di gesu cristo,
il nemico non è il cancro
ma lo specchio
intorno al mio cerchio
cambia solo l'armadio
e forse l'aspetto
sono stanco di sperperare
fuori c'è la solitudine nucleare
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Commenti (1)
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Daniele Piredda11 ottobre 2012
In questa "Battiatica" intolleranza su ciò che tira e va, ritrovo un simbiotico stile di vita per cui non posso che rimanere affascinato dalla capacità inconfondibile di un autore che da anni stimo e torno a leggere sempre con grande piacere.