I miei prati
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Nostalgia del tempo passato e rammarico del cambiamento avvenuto in ciò che era il mondo da bambino del poeta, la lirica trasmette un certo rimpianto, apprezzata!
Tenera e dolce poesia evocatrice di tanti bei ricordi del tempo lontano. Un velo di nostalgia l'avvolge tutta. Apprezzata e piaciuta molto. Complimenti.
Non ci sarebbe bisogno che Rasimaco firmasse le sue poesie, tanto appaiono chiare a chi ormai lo conosce. Anche in questa lirica, secondo la sua... tradizione poetica, spicca prepotentemente il contrasto invincibile fra la visione di un ragazzo proiettato nel futuro, e quella di un uomo arrivato che quel futuro lo ha lasciato alle spalle. Così il prato, che pur resta nella sua natura sempre lo stesso, eguale, immutabile, assume una variazione senza limiti, e chi da pargolo lo vide imbastito di speranzosi colori, ora lo guarda con l'occhio disilluso, perché quel prato si è cristallzzato, stretto "nelle morse del tempo come curve del giorno e della notte." Il prato resta sempre eguale, ma l'uomo, nel passo del tempo, muta opinione!
Un dipinto d'anima e natura che colora questi versi di bellezza e velata malinconia... Una lettura molto piacevole...
I prati rappresentano per molti, una sintesi della gioventù. Ed anche il sogno di attraversare il modo: aria di libertà. Quelli di alcuni posti delle nostre città, purtroppo sono la sintesi della "monnezza" e del degrado. Ed il sogno va altrove. Molto bella e significativa.
Naturalezza che commuove dove la descrizione precisa e attenta, e soprattutto coinvolgente, denota grande sensibilità d'animo e perfetta sintonia con un mondo oramai lontano, una valigia di ricordi lasciati al vento, ma sempre vivi e presenti nel cuore di chi li ha vissuti passo dopo passo. Espressiva e di forte impatto... bellissima!
Un viaggio nostalgico di ricordi, versi che si lasciano immaginare nel rimpianto di un antico tempo.







