229 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale rasimaco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rasimaco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 11 ottobre 2012 · lettura 1 min · 4907 letture

I miei prati

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
+ Segui
Ora li vedo, cristallizzati, remoti come l’aroma portato dai venti di quell’Africa che tanto lontana non è. E sono quei prati, stenti, colorati di arso che qua e là si macchiano di verde. Colore delle tue speranze di quando pargolo ci giocavi spensierato e ad ogni sorgere sorridevi. Ora li vedo, cristallizzati, stretti nella morsa del tempo come curve del giorno e della notte.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ginevra Ferrari11 ottobre 2012

Nostalgia del tempo passato e rammarico del cambiamento avvenuto in ciò che era il mondo da bambino del poeta, la lirica trasmette un certo rimpianto, apprezzata!

Alberto De Matteis11 ottobre 2012

Tenera e dolce poesia evocatrice di tanti bei ricordi del tempo lontano. Un velo di nostalgia l'avvolge tutta. Apprezzata e piaciuta molto. Complimenti.

Lorenzo Crocetti11 ottobre 2012

Non ci sarebbe bisogno che Rasimaco firmasse le sue poesie, tanto appaiono chiare a chi ormai lo conosce. Anche in questa lirica, secondo la sua... tradizione poetica, spicca prepotentemente il contrasto invincibile fra la visione di un ragazzo proiettato nel futuro, e quella di un uomo arrivato che quel futuro lo ha lasciato alle spalle. Così il prato, che pur resta nella sua natura sempre lo stesso, eguale, immutabile, assume una variazione senza limiti, e chi da pargolo lo vide imbastito di speranzosi colori, ora lo guarda con l'occhio disilluso, perché quel prato si è cristallzzato, stretto "nelle morse del tempo come curve del giorno e della notte." Il prato resta sempre eguale, ma l'uomo, nel passo del tempo, muta opinione!

Melina Licata11 ottobre 2012

Un dipinto d'anima e natura che colora questi versi di bellezza e velata malinconia... Una lettura molto piacevole...

Bruno Leopardi11 ottobre 2012

I prati rappresentano per molti, una sintesi della gioventù. Ed anche il sogno di attraversare il modo: aria di libertà. Quelli di alcuni posti delle nostre città, purtroppo sono la sintesi della "monnezza" e del degrado. Ed il sogno va altrove. Molto bella e significativa.

Rita Minniti11 ottobre 2012

Naturalezza che commuove dove la descrizione precisa e attenta, e soprattutto coinvolgente, denota grande sensibilità d'animo e perfetta sintonia con un mondo oramai lontano, una valigia di ricordi lasciati al vento, ma sempre vivi e presenti nel cuore di chi li ha vissuti passo dopo passo. Espressiva e di forte impatto... bellissima!

Nicolina Macari12 ottobre 2012

Un viaggio nostalgico di ricordi, versi che si lasciano immaginare nel rimpianto di un antico tempo.