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Uomini 11 ottobre 2012 · lettura 1 min · 1265 letture

Di là dal fiume e tra gli alberi

malaluna 227 poesie pubblicate
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Colma un lago di luci intermittenti la luna sgrondando tra gli alberi, di là dal fiume scollinano sgorgando a fiotti leggere in atmosfere antiche di sangue. Si sarebbe pressata a bestia l'aria gelida sul tuo corpo quella notte l'uniforme da ufficiale sporca, stracciata le bestemmie tintinnanti a spuntare dalla visiera il rombo della " Dicke- Bertha" *a squassare i pini della palude la riva chiara un tremore dal nulla. Forse non attendevi più neppure il ghigno della morte ingombrante nell'angoscia rarefatta che ti fratturava il sorriso uscire fuori alla luna avresti voluto, fluire leggero nei gorghi.
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dalla silloge " Dei fiumi" scritta alla foce del Tagliamento sui luoghi che videro le grandi battaglie della prima guerra mondiale e per questo, e per il titolo, ne ho fatto omaggio a Ernest Hemingway. *Cenno storico: la " grande Berta" non fu mai operativa sul fronte italiano, l'ho inserita nel testo solo per ampliare l'orrore della guerra e delle sue armi di distruzione, di tutte le guerre e di tutte le armi.

L'autore
malaluna

sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella

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Commenti (3)

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Francesco Rossi11 ottobre 2012

Con interesse ho letto questa composizione poetica e trovo che il forte verseggiare voluto dalla poetessa oltre che un urlo liberatorio rivolto agli uomini abbia impresso un ritmo incalzante e piacevolissimo alla poesia che si legge con piacere facendo meditare il lettore.

B
Barba12 ottobre 2012

Fluida e ondeggiante, vaga tra le ferite ed i sogni, mentre esplode fuori e dentro, il sangue. Su tutto, mi piace questo verso "Si sarebbe pressata a bestia l'aria gelida sul tuo corpo" e la chiusa che sprofonda.

Patrizia Ensoli15 ottobre 2012

e fluisce leggera quest'opera dove l'emozione è sempre viva ascolto, l'aria rarefatta e ingombrante di quegli echi e li sento vicini... attuali!! Versi splendidi!!