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Introspezione 11 ottobre 2012 · lettura 1 min · 3103 letture

Quel brivido violato

Turan 989 poesie pubblicate
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Ciò che la vita mi ha dato l’ho sprecato l’ho gettato alla rinfusa nel destino ora che il dolore mi ha segnato vorrei rigurgitarle tutte quelle emozioni regalate al niente quel brivido violato questo nome che non ha più passato non ho più nemmen ferite in cui bruciare solo sensi scontrosi inappagati che supplicano l’attesa in questo tempo intriso d’incerto oscurato da polveri di venti ostili e silenzi ormeggiati negli oltraggi catene di lacci di luce che mi legano al buio e canti dove il mio verbo si attinge di addii in quest’oscurità dove il dolore confonde la notte... con la morte.
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Cambierà questo tempo...

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Commenti (2)

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Giovanni Chianese11 ottobre 2012

Bellissima poesia, ha una forza trascinante, ti conduce nella stanza degli specchi, e mentre guardi i segni del tempo sul viso, la coscienza ti domanda. Emergono, delusioni, sconfitte di un modello di civiltà che sempre più va alla deriva e intanto le aspettative rosee non sono e allora si cade nel baratro della notte decantando gli addii di un passato in un presente senza futuro.

Antonella Scamarda11 ottobre 2012

Ci sono delle "oscurità" che ognuno di noi è chiamato ad attraversare,è in questi frangenti che si riconosce il proprio cuore, quando si sta di fronte a lui... Solo a Solo... e ci si dice la verità... Ci sono notti oscure che si amano più dei primi albori, passioni che ci forgiano, dolori che ci raffinano, per farci vedere ciò che nella vita, veramente, vale... e che mai finirà di esserci offerto. Quando questo tempo cambierà,saremo uomini nuovi... e se vorremo, anche migliori... Queste, le riflessioni che mi ha suscitato la lettura di questa Poesia, nessuna meraviglia, quindi, se noto che, a onor del giusto,è inserita in rime scelte...