Montmartre
Taoco Glotami
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Odoravano quei colori
come fosse cosa viva quella tela
dipingeva il tuo ritratto quel pennello
quasi non avesse mano
tanto scorreva lieve
come fosse una rosa
il cui petalo s’accarezza con la spina
mi giungeva in vena
quel banchetto di colori
iniettato con stormi di fragranze e aghi
mentre prendeva forma la tua bocca
non ti avevo mai visto così bella
il labbro dischiuso
lucido
sembrava annaffiato di spasmi
forse era quell’aria strana
dal gusto alla francese
che a te piaceva tanto
o forse chissà
magari era il momento
ma mentre ti guardavo
incontrai i tuoi occhi
facemmo l’amore con il solo sguardo
e fu un orgasmo di pensieri
nella piazza di Montmartre
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
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