Scivolo fiacco
Omero Sala
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Scivolo fiacco verso i freddi giorni
dell’autunno prossimo venturo
e intanto
mi prendo questi di settembre
così,
come li sgrana il caso.
Li guardo
indifferente al sole ed alla pioggia
e non penso, non desidero contarli
e non ho voglia affatto di marcarli
con le pietruzze bianche o nere.
Nemmeno più mi chiedo
se troverò una tana
e se sarà più amorfa o più lucente
la stagione che arriva
e se l'inverno che verrà
sarà più inquieto, più lungo o più sereno
degli inverni già scritti e consumati.
Vado così
caboteggiando ai margini del niente
e il naufragar m’è dolce in questo mare.
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L'autore
Omero Sala
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