Non scruto le stelle

Io non scruto le stelle indovine
per trovare un benigno domani,
sbircio appena lo scandire dell'ore
perché giunga sì lieta la sera.
Io non do in affido le pene
alle candide pagine d'un diario
maa bbandono i reietti pensieri
e li affosso in scellerati sentieri...
e se m'aggiro confusa
nel vago
cerco e ritrovo dolci le imago
tanto lievi da lenir quel dolore
e intingo tutto il miele dal mio cuore
che avida l'alma assapora...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
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Carlo Sorgia14 ottobre 2012
Versi che in maniera asciutta e sincera dipingono l! animo di chi li ha scritti. Una lirica letta e gustata con vero piacere.
Francesco Rossi14 ottobre 2012
Sempre attenta la poetessa e scrittrice a dare ritmo alle sue composizioni che lette e rilette hanno il pregio di renderci partecipi del suo universale sentire.


