La spada del giusto
Ed i tuoi canti per me saranno profumo
e svanirà nell’alba il velo che è timore,
riderò delle paure quando il primo sogno
salirà la scala dei narcisi.
Le viole avranno un fremito
e sarà piacere oscuro
portar ghirlande di delusione
là dove assisa sta la pazienza.
Urlerò il mio silenzio
qual canto in tuo onore e vedrò
angeli volare con ali d’argento
recando in mano la spada del giusto.
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Commenti (2)
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L
Loreta Salvatore14 ottobre 2012
Introspezione sublime tesa a creare effetti di scavo interiore circa il concetto del giusto e del vero nella nostra coscienza e nella sfera latente del nostro essere. La realtà ci sollecita a prendere atto della nostra sfera emotiva ed a esprimere il nostro smarrimento nella gioia dell'esistere. Opera pregevole.
Francesco Rossi15 ottobre 2012
Il fine poetare si perde nell'universale cogliendo gli aspetti sublimi di quello che l'animo suggerisce.

