"Lucciole spente"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

le cento notti
di nero temporale
e di silenzio
Eppure a me le lune non mancano
e anche se le notti hanno poca luce
non avrò la voce di chi stride il mattino
finché una nuvola non ruba il cuore.
Forse mancano pochi anni al tramonto
e sul sentiero che io seguivo le foglie
hanno disegnato un ricordo in rosso,
cento notti di maestrale in teso soffio.
Eppure a me le labbra non mancano
ed una sola parola mi può sfiorare
quasi fosse il vento a posare sangue
e sillabe di cielo fra le tante strade.
Forse mancano pochi giorni al cuore
e tante ore di silenzio tremato a mura,
nella paura di non veder che ombra
sciogliere le forme e le promesse nere.
Eppure a me le fate non mancano,
sono lucciole spente, stelle morte
di una notte vuota.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Miriam Badiani14 ottobre 2012
Quanta notturna malinconia in queste lucciole spente, fate sopite dal destino, con una punta di amarezza. Notevole eleganza, .
Patrizia Ensoli15 ottobre 2012
Particolare lirica dove il timore di un futuro nel buio e del poco tempo ancora, per amare s'intreccia ad esperienze di vita intense Malinconia di versi, anche fanciulezza e sogni non ancora conclusi " Eppure a me le fate non mancano " Così l'ho percepita


