"Soffro di niente"
Stefano Drakul Canepa
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Si spengono i sogni
accesi dai sensi
e tremo di tenebra
quando scende la sera
E’ un distillato di paura
che mi entra nelle ossa
che respiro nell’aria
Non c’è nulla
che può fermare
questo stillicidio infame
Si svuota l’anima
illusa
dalla mia fragilità
Si spegne nell’insicurezza
di sempre
E soffro di niente
quando scende la sera
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Donatella Pezzino15 ottobre 2012
La sera ha una profondità che amplifica ogni sensazione... e riaffiora tutto quel male interiore a cui non sappiamo dare un nome. Bella e profonda lirica, sentita e apprezzata tantissimo.
Flavio Uldanc15 ottobre 2012
Tinta di scuro, fragile e bella... Bellissima, Stefano!
Elena Poldan16 ottobre 2012
"tremo di tenebra"... "soffro di niente"... quel "Niente", in realtà contiene "tutto", tutto quello che entra, sovvertendo un qlc ordine, fra le fragili fibre dell'Autore, che in questo testo, autentico e sincero, si denuda, guardandosi con un occhio quasi impietoso...



