Alla terra

Con giri sensuali,
ti spogli,
mostrando parti del tuo corpo,
ti lavi,
col tuo cielo piangente,
inquinato da gente,
separato da te,
da un orizzonte evidente.
Nella più bella stagione,
ti rivesti,
del tuo colore,
il cielo imbarazzato,
innamorato dei tuoi moti,
ad ogni alba e,
crepuscolo,
mostra il suo rossore.
Parli attraverso il vento,
strumento che suona il mare,
strumento tuo universale,
ti arrabbi alzando la voce,
ma senza possibilità,
di comunicare.
Cosa vuoi dire?
Qualcosa hai dentro,
che ti fa male,
a volte tremi,
facendo ad entrambi del male,
anche tu hai una vita,
vecchia mia,
da sopportare,
anche tu un posto in cielo,
dove l'anima far vagare.
©
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L'autore
Luca Umbra
Sono un giovane ragazzo che cerca di darsi delle risposte alle famose domande della vita, ma finchè ci proverò non sarò più un giovane ragazzo ma un vecchio uomo con un pò di saggezza. Mi piace utilizzare un linguaggio molto semplice in modo che sia accessibile al cuore di tutti.
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