"Le ombre di ieri"
Stefano Drakul Canepa
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le tante forme
di un silenzio nero
a tarda notte
Prima di respirare vento nero
avresti dovuto dipingere il cielo
e conservare qualche nuvola
per i tuoi giorni senza cuore.
Avresti dovuto scorrere stelle
prima di uccidere ogni parola
e rendere l'alba un passaggio
fra la gelida morte ed il giorno.
Credevo nella memoria di te,
nei riflessi di luci ormai svanite
ma anche le fate ora vivono
delle ombre di ieri, dei soliti sogni.
Prima di asciugare il fiume
avresti dovuto tremare pioggia
e bere gocce di temporale
per i tuoi anni senza dolore.
Avresti dovuto tessere le sete
per le nostre lune senza notte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Miriam Badiani17 ottobre 2012
Le fate vivono nei ricordi di ieri... ed il rimpianto è amaro sentire. Quando il "se" testimonia possibilità perse o rinnegate. Molto elegante e di fine astrazione.

