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Donne 16 ottobre 2012 · lettura 1 min · 5019 letture

Vivere in libertà

Melina Licata 610 poesie pubblicate
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Schiave nel nome di un'ideologia. Dolore e sofferenza soffocano anime e battiti di cuori apparentemente deboli . Scuri destini in pareti d' oro velate senza che sole riscaldi giorni tutti uguali senza che luna incanti irragiungibili sogni. Immagini spettrali prigioniere della misoginia patologica di uomini intenti a soffocare le speranze, la bellezza dell'essere donna. Aneliti di vita in case senza luce aneliti di libertà, dietro file di persiane chiuse d' umanità d' anime desiderose solo di vivere in libertà il proprio destino.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La condizione della donna afgana è disumana tutto ciò che i media riportano all'attenzione della comunità mondiale è crudele... La loro vita sotto un regime fondamentalista e terribile... tutto alla donna è negato dalle cure mediche all'istruzione. A loro è negato VIVERE.

L'autore
Melina Licata
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Commenti (8)

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Giacomo Scimonelli16 ottobre 2012

disumano è il termine giusto per spiegare la vita non vita di queste povere donne che non possono nemmeno ribellarsi come vorrebbero... versi che condivido ed apprezzo... complimenti all'Autrice per come ha verseggiato una triste e vera realtà da molti sottovalutata

Cinzia Gargiulo16 ottobre 2012

Poesia che condivido pienamente nel contenuto espresso dall'autrice con molto garbo, in certi paesi la vita per le donne è davvero impossibile. Opera veramente apprezzata!

Alberto De Matteis16 ottobre 2012

Non si può non condividere in pieno il contenuto di questa poesia- denuncia della Autrice, per la condizione veramente disumana delle donne afgane. Segnalo e conservo. Complimenti.

Grazia La Gatta16 ottobre 2012

Versi molto belli che esprimono chiaramente la situazione di queste donne. Complimenti all'autrice per la sua bravura.

Antonella1716 ottobre 2012

il dolore e le difficoltà di queste donne... vera dimostrazione della completa illogicità degli uomini accecati dall'orgoglio e da falsi concetti di superiorità

Gianna Occhipinti17 ottobre 2012

Tematica dolorosa, affrontata in chiari versi che toccano il cuore di chi li legge. Sentita e apprezzata moltissimo questa lirica; complimenti, molto bella!

Donne murate e senza volto a cui si vuol costringere a nascondere e cancellare anche l'anima, il suo naturale diritto ad esprimersi in libertà, bellezza, creatività ... una condizione indegna e disumana che l'autrice pone all'attenzione della coscienza e sensibilità di ognuno con profonda lucidità ed efficacia. Piaciuta e condivisa

Paola Vigilante18 ottobre 2012

Un tema importante affrontato con questi profondi versi che ci dovrebbero far molto riflettere. Moltissime donne vivono questa condizione inumana di negazione di una propria identità, non riconosciute nel loro valore ma relegate ad una vita di privazioni e soprusi. Purtroppo alcune donne pagano lo scotto di nascere in Paesi in cui non c'è alcun rispetto dei diritti umani totalmente negati in nome di ideologie estremiste. Molto apprezzata.