Il Poeta
Massimo Mangani
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Il Poeta scrive poco o niente
conclamati giorni di abulia
alternano insonni notti scure
dove sovente penna
disdegna la scrittura
nella sua mente perennemente
astratta, è la visione dell'intorno
esile o muto ogni rapporto
poi di colpo
come sotto l'effetto
d'una droga antica
il suo respiro va in affanno
e grave diventa
il camminare
pur nella piana
ma vista sua
ora spazia, va oltre
si rasserena
gode del frutto
sia esso acerbo
oppur maturo
beve dal vento
assapora il sole
inala l'erba
l'umida erba
di un incolto campo
un passero vola, vira di colpo
si poggia 'sì leggero
sul quel ramo appena germogliato
da scatenar or forte emozione
natura ...
estasi ...
domani non ci saranno poeti.
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Massimo Mangani
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