Conchiglia
Saverio Chiti
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Fuggivo dall’uggia percorrendo rive deserte
quando ti ho vista...
eri lì, inerte fra sabbie dorate.
Qualcuno da sola ti aveva lasciata
tu, splendida creatura
di straordinaria natura
Da prima, ti ho preso con fare leggero
temevo d’esser maldestro...
poi, con tatto sincero
ho ascoltato la tua voce di profumata conchiglia
in quel dolce suono, che atroce
mi ripeteva...
“ Non mi lasciare in balia delle onde
son anni che guado il mare
di cui più volte, ho toccato le sponde
portami con te...
saprò deliziarti con il mio canto
che parla d’amore
di te
di me
e di tutto quanto. ”
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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