Caro prezzo d’un palco
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Una sublime riflessione filosofica sulla scissione dell'Io e sul concetto delle false apparenze. Siamo in un mare di incongruenza e perciò paghiamo il fio di un'infelicità profonda. Ecco il disagio dell'uomo contemporaneo. Opera altamente significativa che coinvolge per il suo messaggio esistenziale.
Essere e apparire, l'eterno dualismo, il continuo dilemma. L'impostazione filosofica di questa poesia, condotta dal sempre profondo Rasimaco su un problema esistenziale dell'uomo, mi riporta alla mente una commedia di uno scrittore della prima metà del novecento, Luigi Chiarelli, che propose una commedia teatrale che venne catalogata come commedia del grottesco, dal titolo "La maschera e il volto". Da qualsiasi punto la si guardi, se dal grottesco, dal comico, dal filosofico (questa di Rasimaco), lo svolgersi dell'essere quello che realmente siamo, e la figura falsa che ci proponiamo, talvolta costretti, per le più disparate ragioni, è questione psicologica anche che ha interessato ogni epoca. L'altro vede di noi solo la maschera.
tu non vuoi che ti chiami Maestro... ma devo non tener conto di questa tua volontà, l'amico Lorenzo non poteva esprimere meglio l'apprezzamento al tuo verso... il POETA Rasimaco ha fatto brillare ancora una delle sue tante stelle, ma la penna del poeta è sempre un uomo che la impugna... e come sempre tanto di cappello, all'uomo e al poeta.


