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Riflessioni 17 ottobre 2012 · lettura 1 min · 2388 letture

Caro prezzo d’un palco

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Siamo lontani dalla buonuscita, vita moltiplicata nella sterilità dell’opulenza che imputridisce e la coscienza è solo mare ... sì! Un mare d’incongruenza. Ridi pagliaccio ... tra le tinte del tuo sorriso la tua solitudine. Hai la tua bella facciata e gongoli nel tuo nulla ma la sera piangi sulla lapide della tua felicità. Il prezzo della tua gloria.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (3)

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L
Loreta Salvatore17 ottobre 2012

Una sublime riflessione filosofica sulla scissione dell'Io e sul concetto delle false apparenze. Siamo in un mare di incongruenza e perciò paghiamo il fio di un'infelicità profonda. Ecco il disagio dell'uomo contemporaneo. Opera altamente significativa che coinvolge per il suo messaggio esistenziale.

Lorenzo Crocetti17 ottobre 2012

Essere e apparire, l'eterno dualismo, il continuo dilemma. L'impostazione filosofica di questa poesia, condotta dal sempre profondo Rasimaco su un problema esistenziale dell'uomo, mi riporta alla mente una commedia di uno scrittore della prima metà del novecento, Luigi Chiarelli, che propose una commedia teatrale che venne catalogata come commedia del grottesco, dal titolo "La maschera e il volto". Da qualsiasi punto la si guardi, se dal grottesco, dal comico, dal filosofico (questa di Rasimaco), lo svolgersi dell'essere quello che realmente siamo, e la figura falsa che ci proponiamo, talvolta costretti, per le più disparate ragioni, è questione psicologica anche che ha interessato ogni epoca. L'altro vede di noi solo la maschera.

Turan18 ottobre 2012

tu non vuoi che ti chiami Maestro... ma devo non tener conto di questa tua volontà, l'amico Lorenzo non poteva esprimere meglio l'apprezzamento al tuo verso... il POETA Rasimaco ha fatto brillare ancora una delle sue tante stelle, ma la penna del poeta è sempre un uomo che la impugna... e come sempre tanto di cappello, all'uomo e al poeta.