"Una perla dentro al petto"
Stefano Drakul Canepa
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non era nulla
quella notte lontana
dalla mia luna
Le lune non piangono mai, dicevi,
e soffiavi via le nuvole in un passaggio di vento
quasi tenessi una perla dentro al petto
e gocce di fiume a far da lacrima ai tuoi occhi.
Dillo al tuo cielo che in questo campo
c'era la figlia di un giorno lontano e benedetto,
e non l'ombra di un dolore nascosto dai silenzi
di un inferno pronunciato male, reso a morte.
Dillo agli alberi ed ai fili d'erba,
dillo alle acque che sfiorano riflessi di fango
e le rive malate di una terra tenuta a vergogna,
violenza dei torti che gridano notte ai sogni.
I corvi non ci lasciano mai, dicevi,
recano messaggi e sussurri alle prime viole
di primavera, e gelidi respiri ancora rivolti a sera,
quando l'inverno tiene i suoi ricordi nell'alba.
Dillo al tuo Dio che qui batteva un cuore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Miriam Badiani18 ottobre 2012
Commovente, un canto dell'incessabile dolore, talmente vasto che il cuore perde dei battiti. .
Flavio Uldanc18 ottobre 2012
Meravigliosa Stefano!...Il suo, il nostro Dio, quello di tutti, sa già quelloche lei vorrebbe dirgli... Esiste una divina giustizia... Complimenti!
elena rapisa19 ottobre 2012
Riletta con emozione. Ogni verso esprime il dolore e lo stupore di una creatura che viveva l'alba e fu ingoiata dal buio. Lei ora sa, ora conosce chi... Grande Stefano



