Tacitiana XXXVIII (la pavidia)

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
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nella vita bisogna azzannare l'istante, solo ai cuore di leone si aprono le porte dei campi elisi, delle gioie e della letizia. questo è quello che molti diranno, io dico, che questa tacitiana narra un sentire comune, la paura di affrontare gli altri ci porta spesso a fallire, siamo prede ma spesso, permettimi di dire grande autore, di noi stessi, più che degli altri... spettacolare
ci sono poesie che toccano subito le corde del cuore e dell'anima, ci sono frasi che seppur brevi sono piene di profondo significato. Ci dicono che la nostra vita è un palcoscenico, dove noi, volenti o nolenti siamo attori, possiamo essere semplici comparse, possiamo essere protagonisti. Ci sono momenti di fatica e di tristezza dove, nonostante tutta la buona volontà, i gesti sono dedicati a ciechi e le parole a sordi. L'autore si supera, ogni volta, cercando e trovando, nuove vette per l'eccellenza.
Una delle Tacitiane che più ho apprezzato... più delle altre riesce ad entrare tra istanti di ognuno di noi... per quello che vogliamo essere nel palcoscenico della vita... e tante volte un applauso ci starebbe pure bene... Molto apprezzata...


