Le mie lacrime
Ho pianto e le mie lacrime non hanno toccato terra.
Ho pianto perché se ne è andata e non la vedrò mai più
Sotto quelle ciglia ambrate, ora un po’ rade, c’è ancora la sfumatura del calore dello sguardo che sapeva amarmi o ridurmi
Non vedrò più quello sguardo se non nel ricordo dei miei pensieri
Ho pianto e le mie lacrime non hanno toccato terra.
Ho pianto perché la sua mano resterà immobile
Sotto quell’intrico di piccole rughe e nodosità c’è ancora la volontà di una carezza o di uno schiaffo
Non toccherò più quella mano se non nel ricordo dei miei pensieri
Ho pianto e le mie lacrime non hanno toccato terra.
Ho pianto perché il suo profumo andrà via con lei
Sotto al lobo dell’orecchio, lì, in quel piccolo punto l’odore della sua natura è ancora presente e riempie la mia fantasia di ricordi di abbracci e baci della buona notte
Non sentirò più quel profumo se non nel ricordo dei miei pensieri
Ho pianto e le mie lacrime non hanno toccato terra
Ho pianto perché dalla sua bocca non usciranno più parole
Sotto quelle labbra, sempre velate di pallido rossetto, rimarranno inespressi pensieri e parole di incoraggiamento e di rimprovero
Non ascolterò più il suo respiro – l’ultimo lo ha tenuto con sé – insieme alle mie lacrime.
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