Visio 31 (2004)
Azar Rudif
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Fuoco,
come vento in musica
da mille e mille
canne d’organo piombò
sull’anime di pie
dannate a lamenti
al suolo oscuro
della perduta cattedrale
del Dio lontano.
E lo stridor di denti
dall’antico profeta
tornai a sentir,
e sopra il lamento
d’un celato violino
venivan lente le schiere
a scomparir sotto
il dannato lastrico.
D’Inconcepibil’Opra
unico simbolo rimase
nudo e chiaro in tre vertici
d'ordinate linee a sigillo
di Genesi e della Fine
Fuori attendeva
la falsità dell'angelo
e del mondo.
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Azar Rudif
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