Il mare prossimo all'autunno
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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Per esprimere sensazioni intense, non sono adeguate le parole consunte e le frasi piane della prosaica quotidianità. Amara è donna da sensazioni forti e inesprimibili. Si avvicina alla densità delle emozioni con un linguaggio personalissimo fatto di periodi sghembi, ritmi interrotti, accostamenti di termini sorprendenti, passaggi ermetici. Cerca l'anima martellando la pietra. Ricorda i potenti abbozzi di Michelangelo, la scabra efficacia - sempre per rimanere nella scultura - di Giacometti, l'austera essenzialità di Marini. Alcune sue poesie, per coglierne appena vagamente l'idea, devono essere rilette. E rimane ancora - accidenti! - l'impressione di inappagamento, la certezza di non calarsi nel nucleo caldo della originale ispirazione.
L'amore per la ricerca di fonemi ed accostamenti dapprima incomprensibili, denota, ad una più attenta lettura, una grande passionalità nel trasmettere emozioni. In altre parole, l'emozione innanzi tutto. Molto apprezzata.

