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Morte 23 ottobre 2012 · lettura 1 min · 8426 letture

"Le tombe senza nome"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Giorni di luce e il tempo scorreva fra i ricordi. Le tombe senza nome sono tutte uguali, hanno riflessi di luce appena accesa ed il tramonto dei giorni a venire non ha rimpianto, né inganno alla memoria. I ricordi non lasciano lacrime alla nebbia, qui il sapore dei giorni scorre ancora senza gelo, senza il tremore e le paure delle ultime sere abbandonate all'orizzonte. I fiori che una mano antica ha posato a volte si dimenticano di morire ed esalano profumi per stagioni intere, anche quando le foglie cadono a novembre. Il dolore non ha mai vergogna, non sa, non conosce le parole che si facevano largo nella neve e nella pioggia, non ha desideri, non ha traccia delle notti e delle albe lontane. Non perdona le speranze né il riposo della terra.
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Da "La Stampa" del 6 luglio 2010: " La tomba dimenticata di Primo Levi. Il cimitero ebraico sommerso di erbacce, nessuna segnalazione per il sepolcro dello scrittore".

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (3)

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Elle24 ottobre 2012

Luoghi che spesso vengono abbandonati al degrado totale. Il sacro è una parola ormai... Splendida poesia di anime abbandonate, la cui memoria si perde, nessuno si avvicina a lasciare un fiore. Pietre e sepolcri sotto un letto d'erba.

Miriam Badiani28 ottobre 2012

Questi luoghi di memoria e profondo rispetto spesso vivono di silenzio dovuto ma anche di indifferenza... e fiori caritatevoli cristallizzano il loro profumo nelle stagioni a venire, per sopperire a tristi mancanze. Meravigliosa, commovente.

J
Jmmy Al Pit23 gennaio 2013

Una poesia che esprime molto bene l'abbandono e la dimenticanza. Aspetti che nel tempo vanno quasi sempre a perdersi, molto evocativa e di grande significato. Complimenti all'autore.