Lettera a me stessa
Barca
che ondeggi ubriaca,
ti fai trasportare alla deriva
dalla corrente.
Tu piccola insulsa barca
che ti disperi,
non dovresti sprecare lacrime
per qualcosa che non puoi cambiare,
continua pure a lasciarti trasportare nell'oscurità.
Anzi di emergere dall'acqua
e combattere contro il nulla
che ti soffoca.
Perché non vuoi respirare?
Perché ti arrendi subito?
Perché non vuoi combattere?
Ti prego, vivi e non perdere la speranza
perché un giorno vedrai la luce
in fondo all'acqua che ora ti sommerge.
©
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L'autore
Michy85
Mi presento sono Michela, abito in piccolo paesino in provincia di Firenze, scrivo poesie per sognare, per imprimere i ricordi, e per sfogarmi. Quando avvicino la penna al foglio, sembra quasi prendere vita, e le parole paiono scivolare lentamente sulla carta, come per magia i miei sentimenti, le mie impressioni e tut
Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi23 febbraio 2007
La nostra vita è sempre una barca... bisogna tenere sempre il timone anche quando fuori è tempesta... a volte è dura... ma se siamo dei veri capitani non lasceremo mai andare la nostra barca alla deriva.
