Eppure mi odio
Giuseppina Di Noia
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Eppure io mi odio
quando non so accettare
non so placare,
non so frenare
questo vivere sfiancante,
a tratti senza senso
per tutti un controvento.
Quando la rabbia accende i fari
tizzoni ardenti i miei rancori,
di questi giorni spersi al vento
abbandonati
stretti e soli
nei miei inconfessabili pensieri.
Eppure io mi odio
mentre mi lascio
chiusa al buio
mostrando al mondo
il solo volto
di questa me rinnegata,
nascosta al cielo
troppo spaventata,
per rimanere esposta e senza scudi
alla mercé di squallidi animi vuoti,
e per difesa nessuna resa
tra urla e sbuffi
fingere guerre
perché all'amor non c'è orizzonte
né ricche terre d'approdar.
M'odio
m'odio senza freni
mentre mi forzo
sul sentiero dei blasfemi.
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L'autore
Giuseppina Di Noia
Commenti (1)
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Galante Arcangelo24 marzo 2018
Un testo scritto, indiscutibilmente, con semplice modalità espressiva, ma che, però, mi ha colpito molto, per l’umanizzazione su di una solitudine, riscontrabile in tante anime sensibili, le quali, per fortuna, sono state in grado di trovare utili riflessioni, a quell’emblematico senso di fastidio, dettato dalla consapevolezza di riscontrare un mondo indifferente e, talvolta, incapace di donare amore, al prossimo. D’altro canto, l’esistenza umana incontra contraddizioni difficili da digerire, specie nell’istante di conflitti “inutili”, giacchè, il cambiamento positivo d’ogni realtà, dovrebbe, necessariamente nascere dall’interiorità propria, senza attendersi miracoli. Opera in cui parecchi lettori possono incontrare affinità nel messaggio

