Non più figlia del giorno
rita iacobone
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Stretto ti va addosso quest'abito d'ossa,
presto lo spirito smetterà d'alitarvi dentro,
non più figlia del giorno,
ma d'una notte nera.
Si perde nell'aura come cipria
soffiata via da un piumino
la tua giovane vita, ma
nell'oscurità che ti inghiottirà,
tu risplenderai di più per me, e
di te, mi resterà,
l'essenza d'un vivido fiore.
Oh, se vorrei tornare indietro,
darti in dono una diversa stella,
disposto è il tuo estremo, ma
spaventoso sarà il tuo non vivere.
Mare sconfinato la morte...
mi farà affogare in sensazioni
che non conoscevo, in me,
il lutto, si trasformerà
in una durevole nostalgia di te.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (1)
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Berta Biagini28 ottobre 2012
Quando stiamo troppo bene, non ci rendiamo conto, non ci pensiamo, del grande dono che abbiamo e magari a causa del nostro carattere, facciamo di tutto per rovinare momenti indimenticabili. Una poesia che fa venire i brividi - difficile trovare le parole adatte per un simile dolore.

