Ninna Nanna
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
+ Segui

Nessuno ci guarda, neanche il cielo.
Siete così piccoli nel nascondiglio delle mie braccia...!
Non ebbi più aghi per cucire i vostri balocchi
non ho matite per disegnare il futuro.
Questo giaciglio è solo una trappola
tra le storture del Tempo
dove la paura si fa eterna nelle prigioni
dei miei occhi.
Nessuno ci vede, anche la Luna ha bendato il suo sguardo.
Ho ali spiumate che non sfidano più il vento
e versi da scrivere con dita ferite.
Questo canto è solo una nenia
trapuntata sul palato
dove le parole si fanno porpora nelle gabbie
dei miei denti.
Nessuno ci ascolta, neanche l'alba.
Siete così fragili uniti dal silenzio delle mie braccia...!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo1 novembre 2012
Versi che sembrano sussurrati ...ingabbiati tra i denti... scrivono di nenia con la mente che cerca spiragli di tra le storture del tempo... proteggendo con le braccia quella fragilità così evidente al suo sguardo... Un canto malinconico che ho molto apprezzato...

